Feb 15

Esistono molti siti web che consentono il monitoraggio gratuito del proprio sito e/o server.

Per poter utilizzare tale servizio è necessario abilitare sulla propria macchina la risposta al ping.

Nel mio caso mi trovavo alle prese con Windows 2003 e Windows Firewall attivo (con firewall disattivato non c'è bisogno di alcuna azione). La risposta al mio problema si è rivelata molto elementare: basta aprire le proprietà di Windows Firewall (da pannello di controllo), selezionare "ICMP" settings e abilitare la voce "Allow incoming echo request". 

Ora il vostro server sarà pingabile Tongue out

Scritto da: Stefano
Feb 14

Nel vastissimo mondo di Internet le truffe sono all'ordine del giorno ed è quindi importante cercare di difendersi nel modo migliore. E' opportuno valutare tutte le possibili problematiche ed ottenere informazioni dettagliate prima di effettuare acquisti online. Questa regola vale ancora di più se stiamo per affittare un server dedicato (che è un bene virtuale). Essendo un prodotto intangibile, in caso di contenziosi potremmo incontrare non poche difficoltà a far valere i nostri diritti. Se poi stiamo trattando con un reseller, la cosa si complica ulteriormente: la maggior parte dei rivenditori non possiede e/o non ha accesso diretto (fisicamente) ai servers che ci affittano.

logotruffa

Di seguito riporto alcuni punti che richiedono a mio parere un'attenta valutazione.

  1. Fare un WHOIS del dominio del sito: mai fidarsi di qualcuno che registra il proprio domino inserendo falso nominativo e/o recapito.
  2. Leggere attentamente ogni parte del sito web con particolare riguardo ai termini del servizio (ToS) per evitare di incappare in clausole contrattuali svantaggiose.
  3. Farsi dare un indirizzo IP di prova. Effettuare un trace route per verificare l'effettiva provenienza del server che si sta per affittare. In seguito, consultare il sito web della "casa madre" (definisco così la società che possiede fisicamente i servers) e cercare se vi sono riferimenti al reseller. In caso negativo, richiedere informazioni direttamente via e-mail (o attraverso gli altri metodi di contatto).
  4. Se il rivenditore prevede PayPal come metodo di pagamento, verificare se il relativo account sia "verificato" oppure no. E' sconsigliabile inviare pagamenti ad accounts non verificati.
  5. Fare una ricerca in forum di discussione a tema come WHT per verificare se vi siano post di precedenti esperienze positive e/o negative.
  6. MAI cedere alla tentazione di accettare offerte strepitose dai prezzi esageratamente più bassi rispetto alla casa madre.

N.B.: quanto ho scritto in questo articolo è frutto di esperienze personali e di esperienze di numerose altre persone tratte da forum di discussione tematici.

Se mi dovessero venire in mente altri metodi non esiterò ad inserirli.

Buon e-commerce a tutti! Bye       

Scritto da: Stefano
Feb 13

Easyspeedy.com è una società di web hosting danese. La prima impressione che si ha visitando il loro sito è quella di un ambiente ben organizzato, automatizzato ed efficiente (in perfetto stile danese Smile). Tuttavia, nel corso dei 3 mesi (1° trimestre 2007) durante i quali ho utilizzato un loro server dedicato (AMD 3500+, 1 GB di RAM, 250 GB HDD, Debian Sarge 3.1, connesso a 100 mbit per circa 100 €/mese) mi sono reso conto che promettono alcune cose che non possono o non riescono a mantenere.

EasySpeedy.com Logo

  • Setup:

Cominciamo fin dal principio: sul loro sito affermano che, nel caso in cui il server richiesto sia "in stock" (disponibile) ed essendo il loro processo di configurazione ed assegnazione server completamente automatizzato, promettono tempi di setup di soli 30 minuti. Nel mio caso ci sono voluti 4 giorni! Si sono prontamente scusati per l'inconveniente affermando che il server da me richiesto non era "in stock" sebbene il loro sito dicesse l'esatto contrario. 

Purtroppo non si tratta di un caso isolato: basta fare una ricerca all'interno del forum di WHT per scovare altri clienti con lo stesso problema.

VOTO: 4

  • Connettività:

EasySpeedy promette una connessione 100 mbit "UNLIMITED BANDWIDTH" (senza limiti di traffico). In realtà, leggendo attentamente fra le righe, si scopre che di "unlimited" vi è davvero poco: i server sono si connessi a 100 mbit MA nel caso in cui si utilizzino mediamente 15 o più mbit di banda o servizi come FTP server, radio streaming, applicazioni P2P, adult hosting ed altri servizi da loro non graditi, si viene prontamente limitati a 10 mbit (con preavviso). Nel mio caso (e in quello di molti altri –> vedi WHT) sono stato limitato a 10 mbit senza alcun preavviso.

Per il resto, EasySpeedy gode di una discreta qualità di connessione (sebbene in quel periodo stavano effettuando alcune manutenzioni programmate per migliorare la rete e aggiungere nuovi carriers).

VOTO: 4

  • Supporto:

Questa parte è sicuramente il punto di forza di EasySpeedy. Utilizzano una tipologia che definirei "self service" nel senso che, attraverso il pannello di controllo, il cliente può amministrare al meglio il proprio server senza la necessità dell'aiuto di terzi. Si va dall' hard-reset al monitoring del traffico effettuato, dal re-install dell'OS alla richiesta e configurazione degli IP addizionali e molto altro. Il tutto all'interno di un'interfaccia molto chiara ed intuitiva.

La nota negativa di questa estremizzazione dell'automazione consiste nel fatto che, nel caso in cui si abbia realmente bisogno dell'intervento umano durante i weekend, non si riceverà alcuna risposta.

VOTO: 6.5

VOTO COMPLESSIVO: 5

Consigliato: NO 

Scritto da: Stefano
Set 25

Ecco un'altra società di webhosting dalle scarse prestazioni Frown. Sono stato con Giga-International (sezione "internazionale" di Giga-hosting.biz) per un paio di mesi a partire da Gennaio 2007 (alla ricerca di un valido sostituto per OVH).

Giga-International
  • Caratteristiche Server:

P4 3 Ghz, 2 GB RAM, 250 GB HDD, 100 mbit condivisa, nessun limite di traffico, Windows 2003 Web Edition. Il riavvio del server da remoto è un'opzione a pagamento (9.99 €/mese). Prezzo: 95 €/mese. Costo di setup elevato: 69 € per contratto mensile. Nessun pannello di controllo per statistiche banda, re-install OS ecc… Alcuni problemi hardware (HDD completamente fuso Cry e alcuni riavvii del server inattesi). VOTO: 4.5

  • Ordine/Setup:

Il tempo necessario per la consegna del server è abbastanza alto: varia dai 2 ai 7 giorni (ho ricevuto il mio in 5 gg lavorativi). Classici metodi di pagamento (tra cui PayPal). VOTO: 6

  • Network:

Sebbene il ping sia piuttosto buono (~ 40 ms dall'Italia, carrier Tiscali), il network da la netta impressione di essere quasi sempre saturo (molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che la banda complessiva disponibile è di poco superiore a 1 Gbit/s). Infatti durante tutto l'arco della giornata non riuscivo mai a superare i 10-12 mbps come se limitassero la banda passante (e quindi lag). VOTO: 4.5

  • Supporto:

Il supporto via email è disponibile solo in orari di ufficio (niente supporto notturno). E' previsto un contatto telefonico ma quelle poche volte che abbiamo provato a contattarli ci rispondeva soltanto la musichetta d'attesa. Il tempo di risposta ai tickets varia da qualche ora a 1-2 giorni. Nessun forum di supporto. L'unica nota "positiva" la possiamo trovare quando mi si è fuso l'HDD: nel giro di 4 ore hanno provveduto a sostituirlo (peccato che tutti i dati erano ormai persi Glurps). VOTO: 4

Consigliato? NO

Voto complessivo: 4.5

Scritto da: Stefano
Set 24

Sono stato con OVH.com, Parigi, Francia, per circa 4 mesi (09/06 - 01-07). In quel periodo avevo deciso di abbandonare temporaneamente FDCServers abbagliato dalle offerte di questa società francese.

OVH logo
  • Caratteristica Server:

Intel Core2Duo E6300 2x 1.80 GHz, 2 GB RAM, 250 GB HDD, 100 Mbps, Windows 2003 Server. Prezzo: 106 €/mese. Nessun costo di setup. Dal pannello di controllo è possibile riavviare il server, re-installare l'OS, accedere in rescue mode, visualizzare il grafico della banda in uso ed altre utilità. Qualche problema hardware (pezzi di scarsa qualità?) VOTO: 7.5

  • Ordine/Setup:

Solitamente, se ci sono servers in pronta consegna, il tempo di setup varia da qualche ora a 2 giorni dalla conferma del pagamento. Il pagamento può essere effettuato tramite assegno, bonifico o carta di credito (niente PayPal purtroppo). ATTENZIONE: dal gennaio 2007 tutti i servizi di OVH.com non sono più disponibili per i residenti in Italia sebbene il processo di acquisto si possa completare senza nessun avviso in merito! (il pagamento viene accettato e poi rimborsato entro 15 gg)… VOTO: 4

  • Network:

Il network di OVH.com è forse il punto di forza. Disponendo di circa 60 Gbit di banda complessiva, grazie ad OVH riuscivo ad utilizzare costantemente 40 mbps senza alcun problema e senza il timore di verdermi il server "cappato" (banda passante limitata a 10 o 5 mbps: alcuni provider utilizzano questo stratagemma per evitare abusi). Il ping era piuttosto basso (circa 40 ms dall'Italia) e la connessione risultava quasi sempre stabile tranne in qualche sporadico caso. VOTO: 7.5

  • Supporto:

Un vero disastro. 2 dei 4 servers da me affitatti soffrivano palesemente di problemi hardware con frequenti crash di sistema. Il team di supporto di OVH rispondeva ai tickets con un ritardo imperdonabile (anche segnalando il ticket a priorità elevata): da 1 a 4 giorni. Tutto quello che si limitavano a fare era controllare se il server rispondeva al ping e solo in casi estremi intervenivano direttamente sul server (per questo motivo non si è mai capito quale fosse l'origine del problema hardware…). Paradossalmente, risultava più utile il supporto degli altri clienti attraverso il loro forumYell VOTO: 3

Consigliato? NO

Voto complessivo: 5 

Scritto da: Stefano
Set 23

FDCServers.net, Chicago, USA, è stata la prima società di hosting da me provata. Ho utilizzato i suoi server da inizio 2005 a metà 2007.

FDCServers.net logo

  • Caratteristica Server:

AMD Sempron 3100+, 2 GB RAM, 80 GB HDD, 100 mbps shared, Windows 2003 Server. Prezzo: 139 $/mese (recentemente hanno aumentato tutti i prezzi dei server dedicati di 20 $ causa ampliamento network e aumento costo corrente elettrica negli USA Surprised). Non è previsto il riavvio del server da remoto, reinstall dell'OS e utilità simili. Voto: 7.5

  • Ordine/Setup:

Nel loro sito ufficiale (salvo annuncio diverso) e forum promettono un tempo di setup di 8-24 ore dal momento della conferma del pagamento. Durante la mia esperienza posso confermare questo dato, anzi: in un caso mi hanno addirittura settato il server in 48 min dall'ordine! Nessun costo di setup per qualsiasi server. Diversi i metodi di pagamento consentiti: io mi sono sempre trovato bene con PayPal. Voto: 8

  • Network:

Ecco la nota dolente. Partiamo dal presupposto che, essendo un server localizzato negli USA, i nodi da toccare prima di raggiungere il server dall'Italia sono parecchi: questo significa maggiori probabilità di trovare un nodo intasato e/o down ed un ping abbastanza elevato (con alice pingavo il mio server in ~ 160 ms). Aggiungo il fatto che attraversare la dorsale atlantica risulta parecchio instabile grazie all'accoppiata Telecom/Seabone. Non è certamente consigliabile per chi gestisce game servers (con giocatori non USA ovviamente…) o comunque applicazioni che richiedono un ping basso. Il network risultava essere parecchio instabile, soprattutto nel primo periodo, con drop quotidiani della connessione e periodi di downtime (qualche ora). Il provider principale da loro utilizzato era Cogent Co. (noto per essere un ISP dai prezzi stracciati ma banda instabile e oversold). Frequenti gli attacchi dDoS. Questa situazione non era ovviamente accettabile ed il team di FDC ha cercato in questi anni di migliorare il proprio network con continue "manutenzioni programmate" che aggiungevano altri downtime. Tuttavia, quando le cose andavano bene, potevo raggiungere oltre 30 Mbit/s senza grossi problemi. Negli ultimi mesi hanno finalmente eliminato Cogent dal loro BGP mix aggiungendo altri providers di qualità come Tiscali e passando ad oltre 70 Gbit di banda complessiva. A questo proposito ci sono pareri discordanti sul miglioramento del network da quanto leggo nel loro forum. Voto: 4.5   

  • Supporto:

Sempre molto rapidi nel rispondere ai tickets anche in orari notturni (in media dai 5 minuti a qualche ora). Quando richiedevo il riavvio del server, questo veniva effettuato sempre entro i 15 minuti. Buona capacità di risolvere i problemi segnalati (una volta mi hanno sostituito l'alimentatore fuso del server in 30 minuti). Tuttavia se si segnalavano problemi di banda si veniva liquidati rapidamente (a volte in modo un pò scortese) adducendo motivazioni poco credibili. Voto: 8

Consigliato:  SI (se abiti negli USA, se no lascia perdere Tongue out)

Voto complessivo: 6.5

Scritto da: Stefano
Set 23

Ciao a tutti,

negli ultimi anni ho accumulato una certa esperienza per quanto riguarda i server dedicati.

In questa nuova categoria posterò delle recensioni di tutte le società di hosting da me collaudate (eh si, in 3 anni ho cambiato parecchi servers Money mouth) sperando di potervi essere utile mettendo in luce pregi e difetti per poter scegliere al meglio secondo quelle che sono le vostre esigenze. Laughing

Scritto da: Stefano
Set 23

Di seguito riporto il file di configurazione del server FTP "ProFTPD" a me ideale: 

 

# /etc/proftpd/proftpd.conf — This is a basic ProFTPD configuration file.
# To really apply changes reload proftpd after modifications.

# Includes DSO modules
Include /etc/proftpd/modules.conf

# Set off to disable IPv6 support which is annoying on IPv4 only boxes.
UseIPv6    off

ServerName   "Debian"
ServerType   standalone
DeferWelcome   off

MultilineRFC2228  on
DefaultServer   on
ShowSymlinks   on

TimeoutNoTransfer  600
TimeoutStalled   600
TimeoutIdle   1200

DisplayLogin                    welcome.msg
DisplayFirstChdir               .message
ListOptions                 "-l"

DenyFilter   \*.*/

# Port 21 is the standard FTP port.
Port    21

# PassivePorts                    49152 65534

# To prevent DoS attacks, set the maximum number of child processes
# to 30. Note that this ONLY works
# in standalone mode, in inetd mode you should use an inetd server
# that allows you to limit maximum number of processes per service
# (such as xinetd)
MaxInstances   30

# Set the user and group that the server normally runs at.
User    proftpd
Group    ftp

DefaultRoot ~

# Umask 022 is a good standard umask to prevent new files and dirs
# (second parm) from being group and world writable.
Umask    022  022
# Normally, we want files to be overwriteable.
AllowOverwrite   on

# PersistentPasswd  off

# Be warned: use of this directive impacts CPU average load!
# Uncomment this if you like to see progress and transfer rate with ftpwho
# in downloads. That is not needed for uploads rates.
# UseSendFile   off

TransferLog /var/log/proftpd/xferlog
SystemLog   /var/log/proftpd/proftpd.log

<IfModule mod_tls.c>
TLSEngine off
</IfModule>

<IfModule mod_quota.c>
QuotaEngine on
</IfModule>

<IfModule mod_ratio.c>
Ratios on
</IfModule>

# Delay engine reduces impact of the so-called Timing Attack described in
#
http://security.lss.hr/index.php?page=details&ID=LSS-2004-10-02
# It is on by default.
<IfModule mod_delay.c>
DelayEngine on
</IfModule>

<IfModule mod_ctrls.c>
ControlsEngine        on
ControlsMaxClients    2
ControlsLog           /var/log/proftpd/controls.log
ControlsInterval      5
ControlsSocket        /var/run/proftpd/proftpd.sock
</IfModule>

<IfModule mod_ctrls_admin.c>
AdminControlsEngine on
</IfModule>

# A basic anonymous configuration, no upload directories.

# <Anonymous ~ftp>
#   User    ftp
#   Group    nogroup
#   # We want clients to be able to login with "anonymous" as well as "ftp"
#   UserAlias   anonymous ftp
#   # Cosmetic changes, all files belongs to ftp user
#   DirFakeUser on ftp
#   DirFakeGroup on ftp
#
#   RequireValidShell  off
#
#   # Limit the maximum number of anonymous logins
#   MaxClients   10
#
#   # We want 'welcome.msg' displayed at login, and '.message' displayed
#   # in each newly chdired directory.
#   DisplayLogin   welcome.msg
#   DisplayFirstChdir  .message
#
#   # Limit WRITE everywhere in the anonymous chroot
#   <Directory *>
#     <Limit WRITE>
#       DenyAll
#     </Limit>
#   </Directory>
#
#   # Uncomment this if you're brave.
#   # <Directory incoming>
#   #   # Umask 022 is a good standard umask to prevent new files and dirs
#   #   # (second parm) from being group and world writable.
#   #   Umask    022  022
#   #            <Limit READ WRITE>
#   #            DenyAll
#   #            </Limit>
#   #            <Limit STOR>
#   #            AllowAll
#   #            </Limit>
#   # </Directory>
#
# </Anonymous>

In definitiva è il file di configurazione originale installando proftpd via apt-get con qualche piccola modifica per adattarlo alle mie esigenze. Una di queste è la direttiva DefaultRoot ~ che consente di vincolare l'accesso FTP degli utenti alla sola cartella (e sottocartelle) a loro assegnata di default.

Scritto da: Stefano
Set 21

Dopo aver correttamente configurato la scheda di rete per assegnare più di un indirizzo IP (vedi guida ), possiamo passare alla configurazione dei Virtual Hosts.

Possiamo scegliere fra due metodi: Ip-based e Name-based

Ip-based:

con questo primo metodo andremo ad assegnare ad ogni sito (host) un indirizzo IP. E’ sicuramente poco pratico in quanto dovremo avere a disposizione tanti indirizzi IP. Il vantaggio è che viene supportato anche dai vecchi browsers.

Esempio di Virtual Host IP-Based:


ServerAdmin stefano@brianzaland.it
DocumentRoot /var/www/hosts/brianzaland
ServerName brianzaland
ErrorLog logs/brianzaland-error_log
CustomLog logs/brianzaland-cust_log

Options Indexes FollowSymLinks MultiViews
AllowOverride None
Order allow,deny
Allow from all

…e così via per gli altri host.

Name-Based:

questo secondo metodo è certamente più pratico del precedente in quanto pur avendo a disposizione 1 solo indirizzo IP possiamo configurare più virtual hosts. Lo svantaggio è che questa procedura è supportata solo dai browser più recenti che supportano HTTP/1.1.
Il client, durante la procedura di connessione, invierà la direttiva HOST (esempio www.brianzaland.com) ed apache interpreterà tale direttiva associandola al ServerName indicato nel file di configurazione.

Esempio di Virtual Host Name-Based:


NameVirtualHost 192.168.0.1 –> dichiaro l’IP

ServerAdmin stefano@brianzaland.it
DocumentRoot /var/www/hosts/brianzaland
ServerName www.brianzaland.com –> confronto con HOST
ServerAlias *.brianzaland.com –> qualsiasi radice è valida
ErrorLog logs/brianzaland-error_log
CustomLog logs/brianzaland-cust_log

Options Indexes FollowSymLinks MultiViews
AllowOverride None
Order allow,deny
Allow from all

Nel caso sopra citato, VirtualHost risponderà sia per www.brianzaland.com sia per pippo.brianzaland.com (grazie alla direttiva ServerAlias).

Apache

Apache
Scritto da: Stefano
Set 20

nouptime

Ebbene si: altro che banda e spazio web illimitati, supporto 24/7 e uptime SLA al 100%! Da No-Uptime Hosting riceverete pochissima banda (10 Mb al mese), 200 Kb di spazio Web e molto downtime :P Ovviamente si tratta di uno scherzo ma devo dire che è molto divertente :P " We are constantly working to improve our server downtime. " :D L'unica sezione del sito realmente interessante è la classifica dei "Worst Host" dove i visitatori possono votare quale, fra le società di webhosting elencate, sia la più scadente.

Scritto da: Stefano