Lug 16

Lo spazio è quello che è e, qualche volta, serve spostare la cartella home di Ubuntu in un altro disco; in particolare sull'EEEPC questo è molto utile.

Sia sulla versione 900 dell'EEEPC che nelle precedenti il disco principale è da 4 Gbyte. Sul 900 poi c'è un ulteriore disco da 12 Gbyte mentre sui precedenti si deve usare una chiave USB oppure, meglio, una scheda SD.

Con questa mini guida inauguro la serie (che parolone: magari sarà il primo e l'ultimo) delle mini guide del non esperto. Mi sono accostato al modo di Linux optando per Ubuntu da poco quindi non sono esperto ma il punto di vista di un non esperto su come risolvere problematiche può essere utile; spero.

La versione di Linux pre caricata sugli EEEPC è una Xandros modificata da Asus che fa bene il suo lavoro ed è perfetta se lo si vuole usare per quello che è nato: un ultra portatile, ultra mobile da usarsi per poche funzioni tipicamente online.

Per chi non si accontenta e lo vuole usare come pc portatile a tutto tondo la Xandros che c'è va stretta quindi ho optato per Ubuntu.

L'installazione di Ubuntu mette la cartella home (quella con tutti i dati degli utenti) sul disco primario con il risultato che dei 4 Gbyte grezzi, dopo aver installato alcune applicazioni aggiuntive, ne restano liberi poche centinaia di Mbyte. Da qui l'esigenza di spostate la cartella home, cosa che nel modello 900 con la Xandros installata è già fatto sfruttando il disco secondario.

Sui modelli precedenti il 900 suggerisco una performante SDHC che verrà lasciata fissa nello slot (impedendone l'uso per altri scopi) a meno che uno non voglia usare lo slot interno ma questo è per utenti esperti.Sul 900, invece, si usa il comodo disco interno da 12Gbyte che c'è già.

Da bravo non esperto, per scoprire come fare a spostare la cartella home, ho cercato con Google e ho trovato questa ottima guida in italiano sul forum Ubuntu-it quindi evito anche di riportarla qui.

Invece vi segnalo le difficoltà che ho incontrato e come le ho risolte.

Non sono riuscito a spegnere l'interfaccia grafica per lavorare solo da console quindi ho optato per un riavvio scegliendo l'opzione di boot "recovery mode" e optando per la partenza a linea di comando.

Altro problema l'ho incontrato nel pezzo forte di tutta la procedura: la copia della cartella home nel nuovo disco. Non è andata a buon fine e il test che ti fanno fare me lo ha segnalato.

Per copiare quindi i dati ho nuovamente riavviato partendo questa volta con un live cd di Ubuntu (usando un lettore cd esterno USB) e l'ho copiata lanciando Nautilus da terminale con il comando "sudo nautilus, in seguito ho dovuto assegnare a mano i diritti agli utenti nelle relative sottocartelle della home. Come farlo, fortunatamente, è spiegato in una postilla della guida.

Il fatto che abbia incontrato questi problemi è quasi certamente colpa mia, magari voi riuscirete nell'intento seguendo la guida senza intoppi ma, nel caso incontriate un problema come il mio, vi basterà provare a risolverlo come vi ho spiegato!

Scritto da: Alberto
Feb 09

Grazie alla guida di Matteo Moro postata all'interno del suo blog (e alla caparbietà di Susy Kiss) sono finalmente riuscito, dopo alcuni mesi di tentativi andati a vuoto, a far riconoscere tutti i componenti del mio portatile (Acer Aspire 5310) ad (K)Ubuntu 7.10.

Acer Aspire 5310

I grossi problemi da risolvere erano essenzialmente due:

  1. Scheda di rete WiFi
  2. Scheda audio

Per quanto riguarda il riconoscimento e la configurazione della scheda di rete WiFi non vi è stato alcun problema: basta seguire passo passo ciò che viene indicato all'interno della guida.

Per quanto riguarda l'audio, invece, non è stata un'impresa facile: dopo aver seguito la guida di Matteo, bisogna spulciare (almeno nel mio caso) fra i numerosi commenti all'articolo fino a scovare quello fondamentale di Roberto. Installare i pacchetti da lui consigliati, riavviare la macchina et voilà, l'audio funziona!

A seguire riporto i passi salienti della guida:

SCHEDA DI RETE WIFI:

Il portatile è dotato di una Broadcom 4311, la stessa presente sul mio iBook G4, che grazie alle politiche del produttore non è quasi per nulla supportata sotto Linux. Fortunatamente ci troviamo in ambiente x86, per cui è possibile usare ndiswrapper e i driver per Windows XP, cosa che con l’iBook non posso fare. Come prima cosa è necessario quindi scaricare i driver per Windows XP della suddetta scheda e decomprimerli in una directory, visto che poi ci serviranno. Essendo il portatile Vista-dotato, tali driver non sono neanche facilissimi da trovare, ma dopo aver girato un po’ di siti Acer, eccoli qua:

A questo punto è ora di installare ndiswrapper. Chiamerò “DRIVERS” il percorso della directory in cui abbiamo scompattato i driver per Windows XP e “INF” il nome dell’unico file .INF presente:

sudo apt-get install ndiswrapper-utils*
cd DRIVERS
sudo ndiswrapper -i INF

I driver per Windows sono installati, adesso è necessario modificare quattro file per dire al sistema di utilizzarli al posto dei suoi (purtroppo malfunzionanti) e configurare la rete in modo che venga gestita completamente dal Network Manager di Gnome, che è veramente intuitivo. Apriamo il file /etc/modprobe.d/blacklist (sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist) e inseriamo, come ultima riga, “blacklist bcm43xx” (senza virgolette, naturalmente). Apriamo poi il file /etc/modules (sudo gedit /etc/modules) e inseriamo come ultima riga “ndiswrapper” (sempre senza virgolette).

SCHEDA AUDIO:
Per quanto riguarda la scheda audio, la cosa è appena più complessa, ma nulla di impossibile: è necessario infatti aggiornare i driver ALSA all’ultima versione disponibile. I driver aggiornati, nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, corrispondono alla versione è la 1.0.15RC1:

sudo apt-get install libncurses5-dev build-essential gettext

cd $HOME
wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/driver/alsa-driver-1.0.15.tar.bz2
tar jxvf alsa-driver-1.0.15.tar.bz2
cd alsa-driver-1.0.15
./configure –with-cards=hda-intel && make
sudo install -v -m644 pci/hda/snd-hda-intel.ko /lib/modules/$(uname -r)/ubuntu/media/snd-hda-intel/

cd $HOME
wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/lib/alsa-lib-1.0.15.tar.bz2
tar jxvf alsa-lib-1.0.15.tar.bz2
cd alsa-lib-1.0.15
./configure && make
sudo make install

cd $HOME
wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/utils/alsa-utils-1.0.15.tar.bz2
tar jxvf alsa-utils-1.0.15.tar.bz2
cd alsa-utils-1.0.15
./configure && make
sudo make install

E’ necessario, infine, aprire il file /etc/modprobe.d/alsa-base (sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base) e inserire, come ultima riga, “options snd-hda-intel model=acer” (senza virgolette). A questo punto, basterà riavviare il sistema e anche l’audio dovrebbe iniziare a funzionare correttamente.

Segnalazione: quanto riportato in questo articolo sembra NON funzionare (per quanto riguarda la scheda WiFi) con Ubuntu Hardy Heron 8.04 alfa 4

Scritto da: Stefano
Feb 08

Queste le possibili alternative a Valknut (ne ho parlato qui):

Linux DC++:

 LinuxDC++

 

E' il porting in linux della versione per piattaforma Windows di DC++. Progetto partito nel 2005 è ancora in fase embrionale (infatti è da poco stata rilasciata la versione 1.0.1 vale a dire la seconda release). Non è un client da disprezzare ma, proprio per lo scarso sviluppo, molti sono i bugs da correggere e le caratteristiche da aggiungere (mancano addirittura le emoticons! Sealed).

Voto: Sufficiente (in attesa di una versione migliore).

DC4Linux: non ho notizie precise in merito e non ho avuto pareri positivi. [da aggiornare]

Emulare clients con Wine:

Wine

Se proprio non riuscite a rinunciare al client che utilizzate in Windows, l'unica soluzione consiste nell'emularlo con Wine ("sudo apt-get install wine" se utilizzate una distro Debian-based). In questo modo avreste a disposizione quasi tutte le funzionalità che siete abituati ad utilizzare. Purtroppo Wine non supporta pienamente DC++ con conseguenti bugs grafici e di applicazione (frequenti crash).

Voto: Buona soluzione teoricamente, inutilizzabile praticamente.

Infine, vi segnalo un progetto proposto dal team di sviluppo di ApexDC: effettuare il porting dello stesso client dietro ricompensa in denaro stile "colletta popolare" da parte dei membri della community. Tuttavia, a distanza di più di un anno ancora non si intravedono i risultati sperati.

Le idee non mancano, la voglia e forse le abilità un pò meno. Undecided

Scritto da: Stefano
Feb 06

Solo recentemente sono riuscito a venire a capo di una situazione fastidiosa: ogni qual volta tentavo di ascoltare una radio in streaming, amarok mi riportava il seguente errore:  "Non ci sono plugin di demux appropriati. Nella maggior parte dei casi, ciò significa che il formato del file non è supportato."

amarok

In questo forum ho trovato la soluzione al problema:

  • chiudere amarok
  • installare ffmpeg (da konsole digita: sudo apt-get install ffmpeg)
  • entrare nella Home ed eliminare la cartella nascosta .xine
  • aprire amarok e riprovare.
  • enjoy! Laughing
Scritto da: Stefano
Feb 06

Se possiamo affermare che la rete DC "lato server" è sempre stata molto utilizzata e ben sviluppata in ambiente linux (esempio: Verlihub, uno degli hub software più utilizzati), non possiamo dire altrettanto per il "lato client".

dc++

Infatti, a mio modesto parere, le alternative sono molto limitate e i clients attuali non sono minimamente paragonabili ai clients disponibili in ambiente Windows (oltre al client "ufficiale" DC++, sono stati sviluppati nel corso degli anni una notevole varietà di clients per soddisfare ogni tipo di gusto/esigenza): a questo proposito, il mio favorito è StrongDC++.

In (K)Ubuntu ho testato tutti i client possibili ed attualmente sto utilizzando Valknut. Valknut è tutt'ora sviluppato ma le migliorie apportate non sono mai state così rilevanti da permettere un netto salto di qualità. Restano infatti molte pecche sotto molti punti di vista: grafico, caratteristiche, affidabilità, stabilità.

Alcune caratteristiche mancanti:

  • User search: trovare un utente in lista tra migliaia di altri utenti risulta un'ardua impresa.
  • Blocco note: manca uno "spazio" dove annotare appunti.
  • Tab singolo: avere molti hub aperti comporta una difficoltà di gestione degli stessi.
  • Interfaccia di gestione trasferimenti: migliorabile.
  • Gestione dei logs: pessima. Non è possibile visualizzare i logs direttamente dall'applicazione. 
  • Impossibile ricevere i comandi inviati dall'hub (nel menu da tasto destro).

…ed altre piccole cose.

Ciò nonostante continuo a considerare Valknut il miglior client DC disponibile in linux.

Prossimamente parlerò delle possibili alternative. Bye

Scritto da: Stefano
Dic 17

Ieri mi sono imbattuto in un PC nuovo di zecca (modello Compaq 5204IT) compatibile SOLO con Windows Vista (almeno ufficialmente considerando che sul sito ufficiale HP risultano disponibili solo i driver per Vista).

Logo Vista

L'obiettivo era quello di installare Windows XP (Vista non piace, è pesante ed incompatibile con parecchi software) quindi dovevo prima di tutto capire quale modello di scheda madre montasse il PC, quale scheda video, quale scheda audio e tutti i restanti componenti al fine di trovare i drivers specifici per XP.

La ricerca non è stata facile ma alla fine (grazie anche all'aiuto di programmi come PC Wizard) sono riuscito ad individuare ed installare correttamente tutti i "pezzi" tranne uno: la maledettissima scheda video integrata (particolare decisamente rilevante).

La cosa inquietante si è verificata nel momento in cui il propietario del PC in questione ha aperto MSN messenger: drammatica schermata blu di errore grave -cose che non vedevo dai tempi di Windows 95/98- e conseguente riavvio automatico del sistema (che sia stata colpa di Zio Bill arrabbiato? :D ). Fatto sta che, non avendo ne voglia ne tempo da perdere in questa battaglia, mi sono promesso di reinstallare Vista :( .

Conclusioni:

La politica di Microsoft è chiara, far diffondere il più velocemente possibile Windows Vista e mandare in pensione il caro buon vecchio XP (il cui supporto mi pare di aver letto termini nell'estate 2008 ma altri dicono nel 2014). Per fortuna c'è chi non compra PC Desktop o portatili in formato pre-confezionato con tanto di Vista pre-installato e tante altre inutili applicazioni ma, al contrario, preferisce farsi assemblare o assemblarsi il PC per conto proprio scegliendo quali componenti utilizzare e, soprattuto, quale sistema operativo installare (magari una bella distro Linux, perchè no ;).   

Attenzione gente, non fatevi fuorviare dalle offerte strepitose dei centri commerciali (soprattutto in questo periodo di feste :) ) e valutate molto attentamente il prodotto che state per acquistare Smile.

Scritto da: Stefano
Nov 29

Un problema per i neofiti di Linux e di Ubuntu in particolare può essere quello dei caratteri non compresi nella mappatura nazionale della tastiera (tra cui caratteri orientali, cirillici o semplicemente germanici). Sotto Windows pur non essendo disponibile un accessorio per lo switch si risolve facilmente ricordandone la combinazione numerica (alt+codice), ora vediamo come è possibile farlo in Linux.
Premetto che mi riferisco a Ubuntu 7.10 con GNOME e KDE installati, in cui il primo sia l'ambiente grafico predefinito.
Detto ciò, non ci resta che digitare da terminale il comando

kxkb

Fatto ciò, si aprirà in modalità grafica il tool di KDE che permette il cambio tra diverse mappature di tastiera: è sufficiente selezionare la mappatura richiesta e premere su Aggiungi. Passando al tab successivo, possiamo selezionare se il cambio mappatura debba avvenire a livello globale della sessione oppure all'interno di una singola applicazione e se esporre nella traybar oltre alla sigla della mappatura anche la bandiera del paese a cui si riferisce.

Se volessimo eseguire questo accessorio automaticamente all'avvio di sessione ci basta seguire, dal menù di GNOME, Il percorso Sistema –> Preferenze –> Sessioni, dopodichè clicchiamo su Aggiungi, diamo un nome a nostra scelta nel campo apposito e alla voce comando diamo kxkb, dopodichè clicchiamo su OK e ci assicuriamo che ci sia la spunta all'aggiunta appena fatta.

Alla prossima,
Fiz

Scritto da: Fiz
Nov 29

In questo articolo ci occuperemo di aggiornare il client Direct Connect per Linux Valknut alla versione più recente, la 0.3.11, pubblicata il 14 ottobre 2007. Per la guida si prende in considerazione una installazione default di Ubuntu e derivati con Valknut versione 0.3.10 installato. (per l'installazione "da zero" si veda questa guida)

Per prima cosa, scarichiamo i due files dalla rete a questi indirizzi

Dclib 0.3.11

Valknut 0.3.11

Una volta scaricati, scompattiamo i due files (per comodità nella home), apriamo il terminale e digitiamo

cd dclib-0.3.11

dopodichè installiamo l'unico pacchetto aggiuntivo necessario con

sudo apt-get install libxml2-dev

dopodichè procediamo ai classici tre step di compilazione

./configure
make
sudo make install

Andata a buon fine l'installazione delle nuove DcLib, sempre da terminale digitiamo

cd ..
cd valknut-0.3.11

e diamo ancora una volta i tre comandi

./configure
make
sudo make install

Assicuratevi, prima del comando finale, di avere chiuso la sessione di Valknut 0.3.10.

Dopodichè riapriamo il programma e, come vedrete, siete passati alla versione 0.3.11. A questo punto, per una migliore fruizione del programma, clicchiamo sull'icona delle opzioni e alla voce Encoding scegliamo dal menu a tendina questa sigla

WINDOWS-1252

Riavviate il client e, voilà, anche i caratteri ascii sono finalmente visualizzabili!

Alla prossima

Scritto da: Fiz
Nov 29

Per scelta degli sviluppatori di Ubuntu, la distribuzione Linux più dedicata al mercato consumer, non sono stati inclusi nell'installazione di default alcuni pacchetti per cui non è stata rilasciata una licenza "libera" ma che sono fondamentali per un utilizzo medio del sistema: rientrano infatti in questa categoria alcuni codec audio e video, oltre a dei supporti per la navigazione Web come Flash Player e Java Runtime Environment.

Tuttavia, la procedura di installazione di questi ultimi è molto semplice. Vi basta aprire la riga di comando e digitare quanto segue

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras

Dopodichè non vi resta che inserire la vostra password di root e attendere che il download e l'installazione (tutto automatico!) abbia fine.

Scritto da: Fiz
Nov 29

Ed eccoci alla guida del secondo client per Linux che va per la maggiore: LinuxDC++.
Prima di procedere alla compilazione vera e propria dobbiamo scaricare attraverso APT dei pacchetti che rendano questa operazione possibile. Per far ciò, apriamo la shell (o Konsole) e digitiamo:

sudo apt-get install cvs scons build-essential libgtk2.0-dev libglade2-dev zlib1g-dev libbz2-dev libssl-dev

Fatto ciò procediamo al download del client digitando:

cd
cvs -d:pserver: anonymous@cvs.linuxdcpp.berlios.de:/cvsroot/linuxdcpp login
cvs -z3 -d:pserver: anonymous@cvs.linuxdcpp.berlios.de:/cvsroot/linuxdcpp co linuxdcpp

Alla richiesta di password premete Invio

Per installare digitiamo quanto segue:

cd ~/linuxdcpp
scons release=1 PREFIX=/usr
sudo scons install

A questo punto il programma è pronto all'uso. Non ci resta che fare un collegamento sul desktop (per comodità) al comando linuxdcpp.

BUON DIVERTIMENTO CON DC SU LINUX

Scritto da: Fiz